FAQ: domande e risposte
Come partecipare alla fase sperimentale?
Quali dati è possibile registrare sulla Carta?
Presso quali operatori si può utilizzare la Carta?
Se il proprio medico partecipa alla fase sperimentale, il paziente deve necessariamente aderirvi?
Chi possiede la Carta sanitaria deve rivolgersi esclusivamente alle strutture sanitarie che partecipano alla fase sperimentale?
La Carta sanitaria è fondamentale solo nei casi d’emergenza?
Perché dotarsi di una Carta sanitaria?
Ma non ci sono già troppe carte?
Cosa succederà dopo la fase sperimentale?
Come partecipare alla fase sperimentale?
Innanzitutto è necessario essere domiciliati nella zona urbana di Lugano. L'adesione a questa prima fase avviene su base volontaria ed è gratuita. I pazienti vengono coinvolti attraverso i medici curanti che a loro volta hanno aderito alla sperimentazione.
Quali dati è possibile registrare sulla Carta?
La Carta contiene innanzitutto alcuni elementi di identificazione: nome, cognome, data di nascita, cassa malati, ecc. Con l'autorizzazione del paziente possono essere registrati anche dati sanitari, sia d'urgenza che relativi alla propria storia clinica.
Presso quali operatori si può utilizzare la Carta?
Presso gli studi medici, le farmacie, gli ospedali, le cliniche, la Croce Verde e il Servizio di assistenza e cure a domicilio (SCUDO) che hanno dato la loro adesione. L'elenco aggiornato degli operatori sanitari e delle strutture che è pubblicato sul periodico Carta sanitaria news e a breve sul sito.
Se il proprio medico partecipa alla fase sperimentale, il paziente deve necessariamente aderirvi?
No. Il medico curante propone ad alcuni suoi pazienti di partecipare, ma non vi è alcun obbligo da parte del paziente.
Chi possiede la Carta sanitaria deve rivolgersi esclusivamente alle strutture sanitarie che partecipano alla fase sperimentale?
No. Utilizzare la Carta non vuol dire cambiare le proprie abitudini: il paziente è in ogni momento libero di rivolgersi agli operatori e alle strutture sanitarie di sua fiducia, indipendentemente dal fatto che questi partecipino o meno alla fase sperimentale.
La Carta sanitaria è fondamentale solo nei casi d’emergenza?
In casi urgenti può salvare la vita, ma anche nella normale routine può servire ad evitare rischi gravissimi per la salute, che possono persino condurre alla morte. Ogni anno, ad esempio, si registrano numerosi decessi dovuti ad un’errata interpretazione delle ricette mediche scritte a mano. Con una semplice ricetta elettronica queste morti sarebbero evitate.
Perché dotarsi di una Carta sanitaria?
Attualmente le carte sanitarie esistono già, ma ogni operatore sanitario (il medico curante e lo specialista, il laboratorio di analisi o il farmacista) compila la propria scheda con le informazioni che riguardano il paziente. A volte si tratta di una scheda elettronica computerizzata, altre volte di una scheda scritta a mano su carta (e non sempre la calligrafia è chiara).
La nuova Carta sanitaria raccoglie in modo sistematico una parte di queste informazioni amministrative e sanitarie. Per quanto riguarda queste ultime, è possibile inserirle sulla Carta soltanto con il consenso del paziente. In questo modo, la Carta sanitaria faciliterà la consultazione di tali dati da parte dei diversi operatori sanitari che si prendono cura della salute, lasciando comunque il diritto al paziente di decidere se fornire o meno tutti i dati richiesti e se vincolarne l'accesso , di volta in volta, alla sua autorizzazione.
Ma non ci sono già troppe carte?
Tutte le carte - magnetiche, ottiche, con microchip - semplificano un po’ la vita. Ma non tutte possono anche salvartela.
La Carta sanitaria permette di riunire su un unico supporto i dati sanitari ritenuti importanti, evitando così la proliferazione di carte in circolazione (carta assicurativa, carta delle vaccinazioni, carta per le farmacie, carta dei donatori di sangue, carta per le dialisi, carta per i diabetici, per i cardiopatici, per i pazienti in terapia anticoagulante, ecc.). Col tempo, la Carta sanitaria potrebbe diventare l’unica carta sanitaria di riferimento, sostituendo tutte le altre.
Cosa succederà dopo la fase sperimentale?
Nel corso di tutta la fase sperimentale verrà effettuata una valutazione che permetterà già nella fase conclusiva di presentare, dapprima al Consiglio di Stato e poi al Gran Consiglio, un rapporto finale contenente anche la base legale necessaria all'estensione della Carta sanitaria a tutto il Cantone e all’introduzione della Rete sanitaria informatizzata, nonché il modello di finanziamento corrispondente.
Qualora approvato il progetto passerà alla seconda fase, nel corso della quale sarà possibile, sempre a titolo sperimentale, mettere in rete fra loro le diverse strutture sanitarie.
Questa strategia permetterà di garantire continuità a coloro che già hanno aderito a questa prima fase.